vittime mafia e terrorismo benefici e condizioni
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BENEFICI STATALI
  Benefici per cittadini deceduti o feriti per atti della criminalità organizzata elargiti dalla Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, Il sostegno economico dello Stato alle vittime della criminalità di tipo mafioso Lo Stato italiano ha previsto l'elargizione di fondi in favore delle vittime civili di reati di tipo mafioso. Tali benefici variano in base al tipo di lesione subita.
  VITTIME DECEDUTE :
  Benefici economici previsti:
  " speciale elargizione: € 200.000,00 (da rivalutare al momento della concessione secondo indici ISTAT), corrisposta in unica soluzione, da ripartire in quote tra i beneficiari aventi diritto;
  " assegno vitalizio: €. 500,00 mensili (non reversibile, soggetto a perequazione automatica ed esente da IRPEF) per ciascuno dei beneficiari aventi diritto;
  " speciale assegno vitalizio di € 1.033,00 non reversibile, soggetto a perequazione automatica ed esente da Irpef, a ciascuno dei beneficiari aventi diritto.
  VITTIME FERITE CON INVALIDITÀ PARI O SUPERIORE AL 25%
  Benefici economici previsti:
  " speciale elargizione: € 2.000,00 per ogni punto percentuale di invalidità riconosciuto dalla Commissione Medica Ospedaliera competente per territorio (da rivalutare al momento della concessione secondo indici ISTAT);
  " assegno vitalizio: € 500,00 mensili (non reversibile, soggetto a perequazione automatica ed esente da IRPEF)
  " speciale assegno vitalizio di € 1.033,00 non reversibile, soggetto a perequazione automatica ed esente da Irpef, a ciascuno dei beneficiari.
  VITTIME FERITE CON INVALIDITÀ INFERIORE AL 25%
  Benefici economici previsti:
  " speciale elargizione di € 2.000,00 per ogni punto percentuale di invalidità riconosciuto dalla Commissione Medica Ospedaliera competente per territorio (da rivalutare al momento della concessione secondo indici ISTAT.
  FONDO DI ROTAZIONE EPR LE VITTIME DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA:
  Istituito con la legge 512 del 1999, ha la funzione, previa istanza alla Prefettura competente per territorio, di permettere alle vittime della criminalità organizzata di ottenere la rifusione delle spese processuali nei procedimenti contro imputati di reati di cui all'art.416 bis, o a coloro i quali si costituiscono in sede civile per il riconoscimento di un risarcimento dei danni conseguenti la commissione di tali reati.
  Per potere accedere a tale Fondo, bisogna dar prova di essere del tutto estraneo ad ambienti delinquenziali, di non aver concorso alla commissione del fatto delittuoso, per il quale si richiede l'accesso, o di reati ad esso connesso, e di avere subito lesioni o ferite a seguito di atti di criminalità organizzata. Possono accedervi sia le persone fisiche che le persone giuridiche.
  Il Fondo è alimentato da un contributo annuale dello Stato e in parte dai proventi dei patrimoni confiscati alla criminalità organizzata.
  BENEFICI REGIONALI - REGIONE SICILIA
  Iin base alla legge regionale siciliana n.20/1999 sono stati previsti i seguenti benefici:
  - Una speciale elargizione di lire 150 milioni (in lire), in favore dei familiari dei cittadini innocenti che rimangono uccisi in seguito ad azioni mafiose e della criminalità organizzata.
  Sostegno agli orfani delle vittime della mafia e della criminalità organizzata con contributi di sostegno alla formazione nelle seguenti misure:
a) sino al compimento della scuola dell'obbligo, lire 4.500.000 annue;
b) sino al compimento della scuola media superiore, lire 6.000.000 annue;
c) sino al compimento di un corso di studi universitari presso una università statale o legalmente riconosciuta, anche nell'ambito dei paesi dell'Unione europea, e comunque non oltre il primo anno fuori corso, lire 9 milioni annue.
L'erogazione dei contributi cessa nel momento in cui il beneficiario intraprenda un'attività lavorativa autonoma o intrattenga un rapporto di lavoro dipendente.
  Assunzioni di familiari delle vittime della mafia presso pubbliche amministrazioni
  L'Amministrazione regionale, gli enti locali, le aziende sanitarie locali e gli enti o gli istituti dagli stessi vigilati sono tenuti, a richiesta, ad assumere nei propri ruoli, anche in soprannumero, per chiamata diretta e personale e con qualifica corrispondente al titolo di studio posseduto, in assenza di attività lavorativa autonoma o di rapporto di lavoro dipendente, il coniuge superstite, la vittima sopravvissuta, i genitori, il convivente more uxorio e gli orfani delle vittime della mafia e della criminalità organizzata, o della vittima sopravvissuta che abbia riportato un'invalidità permanente non inferiore al 50 per cento o delle vittime del dovere individuati nei modi di cui alla legge 20 ottobre 1990, n. 302, e successive modifiche ed integrazioni.
  - Indennizzi una tantum in favore delle vittime della criminalità e dei loro familiari:
  A titolo di solidarietà della comunità regionale nei confronti di soggetti innocenti, che in ragione della loro qualità personale o dell'esercizio di attività lavorativa, professionale, politica, sindacale, sociale o culturale, risultino vittime di azioni della criminalità commesse nel territorio della regione o a danno di residenti nel territorio regionale o nei confronti di esercenti un'attività imprenditoriale, che abbiano subito l'interruzione o la compromissione dell'attività imprenditoriale o aziendale svolta nel territorio regionale, il Presidente della Regione è autorizzato a corrispondere indennizzi una tantum di importo variabile da un minimo di lire 5 milioni fino ad un massimo di lire 100 milioni.
  - Indennizzi una tantum per danni al patrimonio immobiliare ed a mezzi di trasporto
  La Regione interviene con un contributo una tantum in favore delle persone fisiche e giuridiche che risultino proprietarie di immobili e loro pertinenze, di mezzi di trasporto o di lavoro, qualificati come beni mobili registrati, rimasti danneggiati in conseguenza di attentati ed azioni criminose messi in atto dalla mafia e dalla criminalità
Per i danneggiamenti di immobili e loro pertinenze è concesso un contributo in misura non superiore all'80 per cento della spesa da sostenere per il completo ripristino di ciascun immobile e, comunque, fino ad un importo massimo di lire 100 milioni. Per i danneggiamenti di autovetture o altri mezzi di trasporto od anche di mezzi di lavoro qualificati come beni mobili registrati il contributo è pari alle spese di riparazione e comunque non superiore a lire 20 milioni per singola unità. In caso di distruzione totale, previa esibizione del certificato di radiazione del mezzo dal pubblico registro, il beneficio è commisurato all'80 per cento del prezzo di listino di un mezzo identico o, nel caso di mezzo non più in produzione, simile per potenza e caratteristiche tecniche, strutturali e di allestimento a quello reso inservibile a causa dell'attentato.
   
   
   
 
     

 

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